1: Oddio che cazzo c’hai agli occhi? Non hai dormito?
Y: No, sta notte ho dormito.
2: Hai preso vento...
Eh si.
Non importa che tu sia leone o gazzella, a qualcuno starai sul cazzo comunque.
(via cuiprodest)
altra idea regalo, il natale si avvicna
il tema del giorno di Tumblr è: tette.
Uh, è lo stesso di ieri…
io sto inguaiato, ormai mi basta vederla sorridere per stare bene… anche per foto!
l’unica cosa che ti è piaciuta è un post in cui offendevano i miei capelli, ma va bene…
e tu dare un senso a te?
io me lo merito u.u <3
non lo so e poi penso che meriti un uomo con le palle. meglio perdermi che trovarmi.
That’s me
“Dal diario di Galles”
C’era una volta, in un bosco incantato, una bomba nucleare inesplosa, ed accanto ad essa altre mille bombe dello stesso tipo.
E poi c’era Ernest (il protagonista di questo libro), un ragazzo gracilino, a quei tempi poco più che adolescente, studente a vita di un corso triennale nella facoltà di psicologia.
La sua vita era scialba e noiosa, pochi amici, ma quei pochi che aveva erano veramente degli amici di merda. Mai che si ricordassero del suo compleanno, che lo chiamassero per sapere come stava o che lo invitassero ad uscire. Degli amici immaginari insomma.
Ma questa è storia antica.
Questa notte ho aperto il bar, come tutte le sere, l’Apocalypso!
Ok, ve lo descrivo se proprio insistete: quello che si può definire in due parole “il miglior bar mai esistito” (facciamo pure cinque, o quattro a seconda se volete contare o meno l’ “il”). Il bancone è lo stesso da 9 anni, ovvero sta lì da 2 anni prima del Big Bang 2, di mogano marrone lucido con inserti beige e sgabelli neri con cuscini rossi, senza schienali ma puoi ruotarli e decidere così l’altezza.
Locale molto ampio, completamente occupato da 3 tavoli da biliardo ed un tavolo con 3 sedie, il tutto nuovo di zecca e ferro, quindi molto resistenti.
Un pianoforte con pianista annesso; è lì da dopo il Big Bang 2, anche se non ho capito di cosa si nutre e dove dorme, ma questo è un periodo in cui si fanno poche domande, ed io le feci quando lo conobbi.
Lui si avvicinò al bancone, zoppicando, stretto nel suo completo nero con camicia bianca e cravatta rossa, si tolse la bombetta mostrando i capelli bianchi e con uno sguardo ceruleo mi guardò e disse:
- Ho sentito dire che ti chiami Galles, che hai un bar con un pianoforte ed apprendo ora che sei molto brutto.
- Tutto corretto - risposi.
- Le andrebbe di avere anche un pianista nel suo bar?
- Certo - dissi - ma non mi ha detto come si chiama.
- Non le interessa - disse lui. Non aveva tutti i torti, che si chiamasse Ray o James poco cambiava.
- E quanto vorrebbe?
- Niente soldi, chiedo solo di restare qui per tutti i giorni che mi restano. Raramente ho visto bar più belli di questo.
Lo presi a lavorare; dopo quella conversazione andò a sedersi al piano, fu l’ultima volta che lo vidi in piedi, ora tutte le mattine chiudo il locale, la sera lo riapro e lui è dietro il piano. Ha studiato la clientela del locale ed agisce di conseguenza, quindi so che reagisce a qualche stimolo esterno.
Fino a mezzanotte qui viene chi dopo va in un altro posto, un sacco di clarette inebedite dai profumi e di fighetti inebediti dalle clarette, parlano solo della discoteca in cui devono andare dopo. I fighetti non cantano perchè sono troppo concentrati a guardare i culi delle clarette strizzati nei micropants e le tette, sulle quali c’è scritto “così ce l’ho solo io” e “mamma natura”, per ascoltare musica. Le clarette invece vogliono cantare per cui Ray o James suona gli antichi successi di Venditti e le ultime stronzate che nemmeno conosce, tanto basta fare un giro di do.
Dopo mezzanotte qui vengono quelli che non hanno un altro posto dove andare, i punkorridi trashardcore, i figli di Satana e i rastapace. Se elimini i rastapace che non spaccano mai nulla e sono sempre in un angolino a fumare erba, gli altri sono clienti doc, non si lamentano e bevono molto.
Quando una punkorride trashardcore incontra una claretta scatta la rissa, solo per divertirsi.
Quando un figlio di Satana fa airguitar scatta la rissa, per ovvi motivi.
Quando un rastapace finisce l’erba la va a comprare. Se non riesce a comprarla un figlio di Satana picchia un punkorride trashardcore e scatta la rissa.
Ray o James cambia il suo repertorio e suona in scale dicotomiche facendo dissonanze studiate in levare.
I figli di Satana sono contenti perchè è un genere molto complicato.
I punkorridi trashardcore sono contenti perchè non sanno che le dissonanze sono studiate.
I rastapace possono muovere la mano in levare.
Dopo le 4 invece viene chi non sa in che posto si trova e Ray o James suona jazz.
Quindi dicevo, questa sera ho aperto il bar come sempre e chi mi entra come primo cliente? Sì, effettivamente è scontato, Ernest.